
RIC/mRIC vs CIC: quale apparecchio acustico scegliere nel 2026? Guida completa

RIC/mRIC o CIC: quale stile di apparecchio acustico scegliere nel 2026?
Scegliere lo stile giusto dell’apparecchio acustico è una delle decisioni più importanti per migliorare davvero la qualità dell’ascolto. Oggi la tecnologia permette dispositivi sempre più discreti, comodi e potenti: due delle soluzioni più richieste sono i modelli Receiver-in-Canal (RIC) (e la versione ultracompartta mRIC) e gli intrauricolari profondi CIC (Completely-in-the-Canal).
Entrambi possono offrire ottime prestazioni e un’elevata discrezione, ma differiscono notevolmente per struttura, funzionalità, potenza e adattabilità a diversi livelli di ipoacusia e stili di vita.
In questa guida ti spieghiamo in modo chiaro le differenze tra RIC/mRIC e CIC: come sono fatti, cosa sanno fare, quando convengono e quali sono i loro limiti. E se vuoi un supporto personalizzato, con Auzen puoi accedere a dispositivi premium dei migliori produttori con assistenza audioprotesica a distanza e prezzi fino al 65% più convenienti rispetto ai canali tradizionali.
RIC/mRIC e CIC: le basi, senza tecnicismi

Che cos’è un apparecchio RIC (Receiver-in-Canal)?
Il RIC (detto anche RITE, Receiver-in-the-Ear) è oggi lo stile più diffuso. La parte principale sta dietro l’orecchio e contiene microfoni, processore e batteria; l’altoparlante (receiver) invece è posizionato dentro il condotto uditivo e collegato con un filo sottilissimo quasi invisibile.
Questo design porta vantaggi concreti: maggiore chiarezza perché il suono arriva direttamente nel condotto, un dispositivo dietro l’orecchio più piccolo rispetto ai BTE classici, e spesso una sensazione più “naturale” grazie al fit aperto (meno effetto di orecchio tappato).
I RIC sono molto versatili: vanno bene da ipoacusie lievi fino a importanti (a seconda del ricevitore), e per questo sono spesso la scelta ideale anche per chi usa un apparecchio per la prima volta.
Che cos’è un mRIC (mini Receiver-in-Canal)?
Il mRIC è la versione ancora più compatta del RIC. I produttori hanno miniaturizzato i componenti dietro l’orecchio senza rinunciare ai benefici principali: suono diretto nel condotto, comfort elevato e discrezione.
È lo stile perfetto per chi vuole prestazioni e funzionalità moderne (anche streaming e app, a seconda del modello) con un ingombro minimo: spesso, da fuori, sembra un auricolare.
Che cos’è un CIC (Completely-in-the-Canal)?
I CIC sono apparecchi molto piccoli che si posizionano in profondità nel condotto uditivo. Sono tra i più “invisibili” in assoluto, perché dall’esterno si notano pochissimo.
Il posizionamento nel condotto può offrire benefici acustici (sfrutta la forma naturale dell’orecchio), ma lo spazio ridotto limita batteria, potenza e alcune funzioni avanzate. In genere sono indicati per ipoacusie lievi o moderate e per chi mette la massima priorità sulla discrezione.
RIC/mRIC vs. CIC: confronto diretto
Per capire rapidamente cosa cambia tra queste due famiglie, ecco una tabella comparativa con i criteri più importanti da valutare.
| Fattore di confronto | Receiver-in-Canal (RIC/mRIC) | Completely-in-the-Canal (CIC) |
|---|---|---|
| Visibilità & discrezione | Molto discreti: filo quasi invisibile. I mRIC sono ultra piccoli e spesso scambiati per auricolari. | Quasi invisibili: il dispositivo è completamente nel condotto uditivo. |
| Potenza & indicazione | Adatti da ipoacusia lieve a severa (in base alla configurazione). Suono diretto e ampia gamma di adattamenti. | Più indicati per ipoacusie lievi o moderate. Potenza limitata dallo spazio ridotto. |
| Comfort & vestibilità | Molto confortevoli: spesso fit aperto, meno effetto tappo. Ottimi per chi inizia. | Molto discreti ma più “chiusi” e profondi: per alcuni possono risultare meno comodi. |
| Batteria & praticità | Autonomia migliore. Ricaricabili molto diffusi. Più facili da maneggiare e regolare. | Autonomia più corta. Batterie piccole (spesso da sostituire spesso). Più difficili da gestire con poca manualità. |
| Funzioni & tecnologia | Più spazio per funzioni evolute: microfoni direzionali, Bluetooth, app, IA e ampia personalizzazione (a seconda della linea). | Funzioni più limitate: spesso niente streaming Bluetooth e minore capacità di gestione del rumore. |
| Qualità sonora | Molto elevata: processori più potenti e gestione del rumore più efficace, soprattutto in ambienti complessi. | Buona in contesti semplici, ma meno performante quando il rumore è importante. |
| Manutenzione | Più semplice: componenti sostituibili (ricevitore), meno esposti a cerume/umidità. | Più esposti a cerume e umidità: richiedono maggiore attenzione e pulizia frequente. |
| Stile di vita | Ideali per vita attiva, lavoro, riunioni, streaming, sport, viaggi e socialità. | Ottimi per chi vive spesso in ambienti tranquilli e vuole la massima invisibilità. |
In pratica: i RIC/mRIC sono la scelta più completa per prestazioni, funzioni e adattabilità; i CIC eccellono soprattutto quando la priorità assoluta è l’invisibilità e l’ipoacusia è lieve o moderata.
RIC/mRIC: perché sono la scelta più comune
I punti di forza dei RIC/mRIC
I RIC sono diventati lo standard per una ragione semplice: offrono un equilibrio eccellente tra discrezione, comfort e prestazioni reali.
Più potenza, più margine nel tempo: un RIC può coprire una gamma ampia di perdite uditive. Se nel tempo l’udito cambia, spesso basta una nuova regolazione o un ricevitore diverso senza dover cambiare stile.
Comfort superiore e suono più naturale: il fit aperto (quando indicato) riduce l’effetto occlusione e rende l’ascolto più “leggero”, soprattutto con la propria voce.
Ricarica e autonomia: molti RIC moderni sono ricaricabili e pensati per una giornata piena. Meno pensieri, meno consumabili.
Funzioni per la vita di oggi: grazie allo spazio a disposizione possono integrare microfoni più evoluti, gestione del rumore avanzata, connettività e app. Nelle linee top, la personalizzazione è estremamente fine per adattarsi a situazioni diverse.
RIC/mRIC di riferimento (Linea Excellence) disponibili su Auzen
Se cerchi il massimo in termini di prestazioni, automazioni e comfort in rumore, questi modelli rappresentano il top della categoria.
Starkey Omega™ mRIC AI 24
Un concentrato di tecnologia in formato ultra compatto. Omega sfrutta IA avanzata per ottimizzare l’ascolto in tempo reale e può integrare funzioni evolute di benessere e sicurezza (in base alla configurazione). Un’opzione premium per chi vuole prestazioni top e la massima discrezione.
Phonak Audéo Infinio™ Ultra Sphere R 90
Progettato per chi vive spesso situazioni complesse (ristoranti, gruppi, ambienti affollati) e vuole il massimo della chiarezza vocale. Con connettività completa, ricarica e un’elaborazione del suono di fascia alta, è una scelta “senza compromessi” per uno stile di vita attivo.
Oticon Intent MiniRITE R
Una soluzione premium pensata per chi vuole un ascolto naturale e reattivo in contesti reali. La piattaforma Intent combina sensori e intelligenza del suono per rendere le conversazioni più immediate, anche quando l’ambiente cambia rapidamente.
Signia Pure Charge&Go 7IX
Ideale se cerchi un RIC ricaricabile, elegante e molto solido nella gestione del parlato in rumore. Ottimo per lavoro, socialità e streaming quotidiano, con un suono pulito e un’esperienza d’uso moderna.
CIC: quando hanno davvero senso
I vantaggi dei CIC
I CIC sono la scelta “massima discrezione”: si inseriscono in profondità e, nella maggior parte dei casi, dall’esterno si notano pochissimo.
Invisibilità quasi totale: per chi vive la discrezione come priorità assoluta (per scelta personale o contesto lavorativo), il CIC è spesso imbattibile.
Acustica naturale: la posizione nel condotto sfrutta la conformazione dell’orecchio e può dare un ascolto piacevole, soprattutto in ambienti tranquilli.
Meno vento sul microfono: essendo “protetti” dall’orecchio, in genere soffrono meno il vento rispetto a modelli più esterni.
Le cose da sapere prima di scegliere un CIC
Potenza limitata: in genere non sono la scelta giusta per ipoacusie importanti. Se l’udito peggiora nel tempo, potrebbe essere necessario passare a un RIC.
Gestione più delicata: dimensioni ridotte = batterie piccole (se non ricaricabili) e più attenzione a cerume e umidità.
Meno funzioni evolute: lo spazio interno limita la presenza di alcune tecnologie (ad esempio lo streaming Bluetooth è spesso assente o più limitato rispetto ai RIC).
Un esempio di CIC premium su Auzen
Signia Silk Charge&Go 7IX
Un CIC “instant-fit” di fascia alta che unisce discrezione e praticità grazie alla ricarica. Una soluzione eccellente per chi vuole un apparecchio poco visibile, comodo e performante nelle conversazioni, senza complicazioni.
Come scegliere lo stile giusto per te
Non esiste una risposta uguale per tutti: la scelta dipende dal tuo udito, dalla tua routine e da quanto vuoi (o ti serve) integrare funzioni moderne.
Grado di perdita uditiva: è il criterio numero uno. Se la perdita è importante, il RIC è quasi sempre la scelta più adatta. Con ipoacusie lievi o moderate, puoi valutare anche CIC e dare più peso a discrezione e comfort.
Stile di vita: riunioni, ristoranti, vita sociale, chiamate, streaming e ambienti variabili favoriscono il RIC/mRIC. Se vivi soprattutto contesti tranquilli e vuoi il minimo impatto estetico, il CIC può essere perfetto.
Aspettative tecnologiche: se vuoi app, streaming e massima gestione del rumore, il RIC/mRIC è la scelta naturale.
Valore nel tempo: i RIC tendono a offrire più “futuro” e più adattabilità, con manutenzione spesso più semplice e opzioni ricaricabili diffuse.
Perché la maggior parte delle persone finisce per scegliere un RIC
Nella pratica, i RIC/mRIC vincono perché sono facili da portare, offrono un suono molto efficace in rumore e permettono di avere funzioni utili nella vita quotidiana. Sono anche più “scalabili” nel tempo: se cambiano le esigenze, spesso si può intervenire con regolazioni e configurazioni senza ricominciare da zero.
Il vantaggio Auzen: tecnologia premium, assistenza da remoto
Auzen rende l’esperienza più semplice: selezione guidata, supporto di audioprotesisti certificati a distanza e un modello che riduce i costi tipici dei canali tradizionali.
Risparmio reale: dispositivi premium dei brand leader con prezzi fino al 65% più convenienti rispetto ai listini retail.
Pagamenti flessibili: soluzioni a rate disponibili per rendere l’investimento più gestibile.
Supporto professionale: regolazioni, domande e follow-up con assistenza dedicata.
Garanzia e prova: condizioni chiare per acquistare in sicurezza e provare con serenità.
Conclusione
Se cerchi la soluzione più completa per comfort, prestazioni e funzioni, il RIC/mRIC è quasi sempre la scelta migliore. Se invece vuoi il massimo della discrezione e la tua perdita è lieve o moderata, un CIC può essere un’ottima alternativa — purché tu accetti qualche limite tecnologico.
In ogni caso, con Auzen puoi scegliere tra modelli premium e farti guidare da professionisti, direttamente da casa.
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